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Cellulare Tipo 1911

Verde Vagone
Marrone Olio (A)
Marrone Olio (B)
Ardesia

CARROZZA CELLULARE  Tipo 1911 (Passo 4.800)

Presero servizio intorno al 1912 per il trasporto dei detenuti e furono costruite in 60 unità (Kcr 48.107 – 166). L’interno era suddiviso in 17 piccole celle ognuna dotata di impianto di scarico WC, da qui la particolarità dei numerosi tubi di scarico visibili sotto il telaio. Al centro, in prossimità delle porte,  erano sistemate le panche degli uomini di scorta (fino a sei uomini), che potevano usufruire di una ritirata a loro riservata dotata di piccola finestra.

Prestarono servizio fino agli anni 70. Un esemplare è stato restaurato ed è visibile presso il Museo di Pietrarsa, anche se presenta alcune imprecisioni. Spulciando il materiale della Fondazione FS e i libri e articoli ad essi dedicati  abbiamo ricostruito le trasformazioni che nella loro lunga vita hanno subito queste carrozze. Per questo motivo abbiamo deciso di riprodurre questo rotabile in tutte le sue ambientazione.

I° VERSIONE (le particolarità): il modello uscito dalla fabbrica presentava dei piccolissimi finestrini in alto (due per ogni cella), il mancorrente lungo tutta la fiancata, così come il predellino di salita che era lungo quanto la carrozza (come quello in uso ad esempio sulle “100 porte”). In testata, oltre le pensiline, c’era la scaletta che portava sul tetto dove era sistemata una passerella in legno che camminava per tutta la lunghezza del mezzo tra i numerosi aeratori “torpedo”. Di questi aeratori  18 erano piccoli  e tre più grandi. La colorazione era: il telaio nero e la cassa in verde vagone con imperiale grigio cenere. Le scritte erano bianche sul telaio e giallo segnale ombreggiate di rosso sulla cassa.

II° VERSIONE (le particolarità): siamo intorno agli anni 45’ e cioè quando iniziarono le prime e graduali trasformazioni; sono scomparse le passerelle sul tetto dove restano solo i 18 “torpedo” piccoli (i 3 grandi non ci sono più). Anche la passarella in legno è scomparsa. La cassa è molto diversa perché al posto delle piccolissime finestrelle ora ci sono degli aeratori più grandi a “raggiera” e, subito sotto, piccole finestrelle rettangolari con una retina (tipo zanzariera) all’esterno delle sbarre. La colorazione è: il telaio castano e la cassa in marrone olio con imperiale alluminio. Tutte le scritte (cassa e telaio) erano giallo segnale ombreggiate di rosso.

III° VERSIONE (le particolarità): anni 60’, il tetto e la cassa sono molto simili alla versione II° e l’unica differenza è l’attacco accanto alla porta di accesso del riscaldamento elettrico a 650 Volt. Ha invece subito una profonda trasformazione il sotto cassa: non ci sono più tutti gli scarichi poiché le celle non sono più dotate dei propri WC (la ritirata che prima era riservata ai soli uomini di scorta è stata ampliata e ora è a servizio anche dei detenuti); inoltre la pedana di salita non è più lunga, ma corta e posizionata in prossimità della porta. Sotto, accanto alle batterie, c’è la voluminosa attrezzatura per il riscaldamento elettrico. La colorazione è in grigio ardesia, il telaio nero e il tetto in alluminio. Il logo FS è a televisore.

Da una foto che abbiamo trovato su un libro di Luigi Voltan (Carrozze FS a cassa di legno),  scattata a Roma, appare chiaro che esiste una ulteriore VERSIONE che si colloca tra la I° e la II°. Il tetto è stato già modificato, mentre la cassa solo parzialmente; una sorta di ibrido: piccole finestrelle + apertura rettangolare subito sotto. Abbiamo riprodotto anche questa versione, nella colorazione marrone olio.

La verniciatura di tutti i modelli è stata fatta utilizzando le vernici alla nitro Lechler con uno strato finale di trasparente (sempre Lechler) opaco. I codici sono quelli ufficiali delle vernici FS.

In tutti i carri e le carrozze fino ad oggi da noi realizzati, gli estremi degli assi sono alloggiati in bicchierini di ottone torniti con macchinari CNC, questo rende lo scorrimento del mezzo sui binari molto fluido.

Al modello abbiamo previsto la possibilità di inserire il gancio modellistico, su porta gancio a norma NEM362, a patto però che si sfilino le condotte sul pancone; purtroppo sono quei compromessi a cui ormai siamo abituati sottostare.

Disponibile sia montato che in KIT