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La Stampa in 3D

Grazie alla progettazione in 3D, alle stampanti ad alta definizione e alle resine professionali sempre più performanti, riusciamo a ottenere dei particolari con il massimo realismo e dettaglio. Praticamente possiamo fare tutto ciò che non si riesce a realizzare in fotoincisione per via della sua tridimensionalità.

Ci sono vari tipi di resine, da utilizzare in base alle esigenze.

La resina calcinabile ha le stesse caratteristiche della cera per fusioni. Quindi i disegni vengono stampati in cera e poi direttamente trasformati in bronzo con il metodo della fusione a cera persa; si salta così il passaggio della gomma siliconica (per replicare gli oggetti) che fa perdere molti dettagli. Oggi si arriva a spessori di fusione inimmaginabili (anche due decimi di millimetro) con una robustezza che nessuna resina potrebbe garantire.

Le fusioni diventano delle piccole opere d’arte e rendono i nostri modelli dei pezzi unici. Il confronto tra un pezzo proveniente dalla stampa in cera con un pezzo proveniente dalla fusione con gomma siliconica, fa capire l’abisso, a livello qualitativo, che c’è tra le due tecniche.  

Usiamo anche resine spesso utilizzate nei laboratori di odontoiatria, là dove il dettaglio e la precisione sono portate allo stremo. Le utilizziamo per gli arredamenti interni e piccoli aggiuntivi.

Il mondo delle resine è in continua evoluzione; nuovi prodotti sempre più performanti e resistenti vengono continuamente presentati. Ci sono alcuni prodotti al nylon che sono estremamente resistenti e che stiamo testando per realizzare i gusci delle motorizzazioni.

In questo caso inseriamo negli assi dei micro cuscinetti a sfera per proteggere la resina dall’usura.

LE FUSIONI di CLAUDIO BIANCO

Con Claudio abbiamo risolto il problema della qualità delle fusioni… e non solo. Grazie alla sua grande abilità di progettazione in 3D, lui ci ha permesso di riprodurre, con il massimo realismo e dettaglio, qualsiasi componente che non può essere realizzato in fotoincisione per via della sua tridimensionalità.

 Le fusioni di Claudio Bianco sono delle piccole opere d’arte e rendono i modelli dei pezzi unici. 

I suoi disegni vengono riprodotti con stampanti  3D in cera e poi direttamente trasformati in bronzo con il metodo della fusione a cera persa; saltando il passaggio della gomma siliconica che fa perdere molti dettagli . Si arriva così a spessori di fusione inimmaginabili (di pochi decimi di millimetro) con una robustezza che nessuna resina potrebbe garantire.

Il confronto tra un pezzo proveniente dalla stampa in cera con un pezzo proveniente dalla fusione con gomma siliconica (l’ultima foto a destra)  fa capire l’abisso, a livello qualitativo, che c’è  tra le due tecniche.  

Con Claudio possiamo riprodurre qualsiasi dettaglio; a lui basta avere un disegno quotato del componente o anche una semplice foto. Con abilità lo riproduce perfettamente in scala HO o altre scale.  

Contatti: biancoclaudio3@gmail.com